Il mio laboratorio per l’a.s. 2005/2006, presso il plesso “Alberto Manzi” del C.D. “Anna Magnani” di Roma, riguarderà lo studio delle emozioni per affrontare il modo in cui il bambino parla a se stesso (dialogo interiore), interpretando e valutando la realtà circostante. Il dialogo interiore può costituire, infatti, un mezzo efficace per potenziare la sua capacità di affrontare le varie situazioni problematiche a casa e a scuola. Si sa che i due emisferi cerebrali svolgono funzioni distinte, ma l’emisfero sinistro (deputato al ragionamento) si sviluppa pienamente solo in età adulta. Infatti, durante l’infanzia l’emisfero destro (da cui originano immaginazione, visualizzazione e creatività) viene utilizzato quanto quello sinistro. Così il dialogo interiore, che è una funzione appartenente principalmente all’emisfero sinistro, può e deve essere potenziato ricorrendo all’immaginazione e alla visualizzazione, che sono funzioni dell’emisfero destro. Il bambino che apprenderà l’educazione emotiva sarà messo nella condizione di poter imparare, fin da piccolo, le strategie di pensiero positivo che lo aiuteranno a diventare, da adulto, una persona consapevole del proprio e dell’altrui vissuto emotivo. L’attività laboratoriale metterà il discente in condizione di poter apprendere e consolidare la capacità di pensare in modo costruttivo. Le unità didattiche, svolte sia in classe che in aula informatica (per sviluppare mappe concettuali sull’argomento), forniranno al bambino una serie di auto-istruzioni per la gestione della bassa tolleranza alla frustrazione al fine di ridurre l’impatto di alcuni frequenti problemi comportamentali (ad es., deficit dell’attenzione e iperattività) e interiorizzati (ad es., bassa autostima, ansia, tristezza). Ciò faciliterà un migliore approccio allo studio, rapporti interpersonali più soddisfacenti e la costruzione di legami positivi di amicizia con i coetanei. In particolare: sviluppare empatia; riconoscere le proprie e le altrui emozioni, attraverso la riflessione ed il confronto con gli altri; sapersi identificare nell’altro; capacità di comunicare se stessi. Le attività riguarderanno racconti orali, attività grafico-pittoriche e giochi motori e corporei. Gli strumenti utilizzati saranno il Circle Time, giochi con regole, il Role Play (cioè giochi dei ruoli), l’analisi delle emozioni e delle loro espressioni. La metodologia di laboratorio favorirà: apprendimento cooperativo; approccio ludico e creativo alla riflessione e conoscenza; sviluppo del pensiero critico e creativo e della capacità di problem solving (attraverso la discussione e il confronto usando la ricerca-azione); la costruzione collettiva di un blog didattico; la collaborazione su ‘mappe viventi’ multilingue (italiano, inglese, spagnolo) usando cmap (vedi www.2wmaps.com).
Maestra Maria